FUORI DALLA SOCIETA' DELLA CONOSCENZA
- inserito il 15/05/2009 alle 15:47
- l'autore è Ufficio Giovani di San Polo
- tratta di Cultura Passioni
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Lunedì 18 maggio 2009, ore 21.00
Centro “La Gabella”
via Roma 76 - Reggio Emilia
presentazione del volume
Valerio Romitelli
FUORI DALLA SOCIETÀ DELLA CONOSCENZA
Ricerche di Etnografia del pensiero
con saggi di Corteel, Diaco, Duhin, Hass, Hayem, Hérard, Miele, Paganoni (Infinito edizioni)
All'incontro interverranno l'autore e Stefano Calzolari (Soggettivo Presente)
La società “della conoscenza”, che oggi fa da modello, merita piuttosto il nome di “società delle incognite”. Enorme è il numero di incognite trascurate o create nella convinzione di sapere già per l'essenziale come vanno il mondo e la realtà sociale.
Aumenta l'ignoranza su quel che dicono e pensano intere popolazioni di “governati”: tutti quanti ricoprono ruoli esecutivi e non hanno competenze di governo. Essi costituiscono sempre la parte maggiore della realtà sociale, pur non avendo il potere di condizionare la vita altrui, oggi in mano a un numero sempre minore di “governanti”.
Per sapere come le popolazioni dei “governati” rendono possibile la realtà sociale non bastano sondaggi d'opinione, raccolte di dati statistici o altri tipi di informazioni. Occorre interpellarle. Occorre studiare, con un metodo adeguato e attento, le loro parole e i loro pensieri. Solo così il nostro tempo potrebbe risultare meno incognito. Le scienze e politiche sociali potrebbero trarne insegnamenti fecondi per migliorare conoscenze e interventi. Questo è l'auspicio cui l'etnografia del pensiero dedica le sue fatiche.
Dall'Emilia Romagna a Parigi al Burundi, le inchieste qui presentate mostrano la società ed economia, cosiddette della conoscenza, unicamente votate ad accrescere il potere della comunicazione. Spesso a discapito di enormi risorse, intellettuali e linguistiche, di popolazioni considerate al più come numeri.
Valerio Romitelli insegna Etnografia del pensiero e Metodologia delle scienze sociali all’Università di Bologna. Dirige il Gruppo di ricerca di etnografia del pensiero (GREP). Fra i suoi testi, Etnografia del pensiero. Ipotesi e ricerche (Carocci 2005) ha raccolto per la prima volta saggi come quelli presentati in questo volume, prodotti da membri del GREP a seguito delle loro ricerche.
Il GREP svolge da anni ricerche in luoghi cruciali della realtà sociale, come fabbriche, aziende, scuole, corsi di formazione o servizi sociali. Raccoglie, qualifica e valorizza idee spesso latenti o trascurate di chi solitamente non ha occasione di far sentire la propria voce, perché non ha competenze di governo o ricopre ruoli esecutivi. Lo fa attraverso lo studio delle loro parole e del loro pensiero: un capitale intangibile oggi ampiamente inesplorato, che il GREP considera un’inestimabile risorsa.
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Per informazioni:
Centro Gabella, 0522 430670 – info@gabella.re.it - gabella.portalegiovani.eu
“Soggettivo Presente”, soggettivopresente@gmail.com
L’incontro è organizzato da Soggettivo Presente, un collettivo di ricerca che si è costituito a Parma nel 2006.
Il suo campo d’indagine concerne le teorie e le figure del soggetto in politica, in filosofia, nell’arte.
http://www.enzalive.it/UfficioGiovani.html
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